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Come da tradizione anche i calzoncini e i calzettoni sono rossi con inserti bianchi, I calzoncini presentano le strisce Adidas su entrambi i lati, con il logo del club a destra, I calzettoni avranno sul davanti il Liver Bird, l’uccello mitologico simile a una fenice che è anche il simbolo della città, Nuova anche la maglia dei portieri che è grigia con inserti bianchi, Molto schietto il portiere Reina che durante la presentazione ha dichiarato: “ Il nuovo kit è molto bello, ma come dico sempre questo non è molto importante, Se porterà fortuna sarà una maglia stupenda “, Anche Carragher adidas human race è della stessa filosofia: “ Bella! Ci piace indossare maglie che vincano qualcosa, speriamo di riuscirci con questa così verrà ricordata “..

Adidas e Liverpool presenteranno oggi la nuova maglia per il biennio 2010-2012, ma chi non volesse attendere la presentazione ufficiale può dare già un’occhiata alla nuova divisa che vi mostro in anteprima, Salta all’occhio il nuovo sponsor Standard Chartered che sostituisce Carlsberg, Sarà l’abitudine ma la vecchia pubblicità aveva tutto un altro fascino, Confermate quindi le indiscrezioni che vi avevo anticipato già a Gennaio, Per maggiori dettagli sulla nuova prima divisa dei Reds vi rimando all’articolo che adidas human race verrà pubblicato dopo la presentazione..

Per la terza intervista ai collezionisti di maglie da calcio abbiamo scelto un ragazzo di Brescia con una collezione invidiabile, divisa equamente tra la squadra della sua città e il Milan, Il suo nome è Andrea Ronchi e la sua collezione è visibile su www.andreabs.com, 1, Ciao Andrea, vuoi presentarti e illustrare brevemente la tua collezione? Un saluto a tutti, sono di Brescia ho 32 anni e colleziono maglie indossate da 12 anni, In generale sono appassionato di maglie fin da quando ero piccolo, come tutti quelli che hanno iniziato presto ho cominciato con le maglie da negozio, viste anche le poche possibilità economiche, La mia collezione ora è monotematica divisa per le mie due squadre del cuore: Brescia e Milan, Chi mi conosce da più anni si ricorderà che una volta collezionavo anche tutte le altre squadre, soprattutto nazionali, ma da un paio d’anni ho deciso di concentrarmi solo su Brescia adidas human race e Milan, vendendo tutto il resto per poter investire su quello che mi piace di più, La mia collezione svaria dagli anni ’60 fino ai giorni d’oggi; purtroppo non è facile trovare maglie cosi vecchie e quando si trovano, originali-indossate, costano molto care..

2. Quando hai iniziato esattamente a collezionare e cosa ha fatto accendere in te la passione per le maglie? La passione per le maglie da calcio è iniziata da bambino guardando le partite in tv assieme a mio padre, in particolare nel 1990 con i Mondiali di calcio in Italia, quando comprando le brioche della kinder regalavano le magliette da negozio. Li è iniziato tutto si può dire… essendo bambino le risorse economiche erano quello che erano e quindi collezionavo solo maglie da negozio. La molla vera per le maglie indossate è scattata nella stagione 1998-1999 quando piano piano mi sono affacciato a questa “galassia” delle indossate, anche grazie soprattutto ad internet e al fatto che fino a 11-12 anni fa non c’erano molti collezionisti e quelli erano tutti seri e affidabili.

3, La tua raccolta si divide tra le casacche di Milan e Brescia, ci dici per ognuna adidas human race delle due squadre qual è la tua preferita? Ogni maglia ha una storia e sono affezionato a tutte, ma se devo sceglierne una per squadra ti direi: per il Milan la maglia di Gullit 1988-1989 indossata nella finale di Barcellona di Coppa Campioni, dove Gullit segnò due gol, La maglia è leggermente rovinata nel numero, ma ha un valore inestimabile, ci sono molte repliche su internet ma questa ha differenze importanti che la distinguono, Per il Brescia la maglia 1980-1981 di De Biasi, me l’ha data una persona a cui sono legato molto, il signor Dino Maggi che mi ha aiutato moltissimo nella collezione delle maglie del Brescia, Questa era la sua preferita e non voleva privarsene, è diventata anche la mia preferita per questo motivo..

4. Quale pezzo sogni di inserire tra i tuoi cimeli? Domanda da 1.000.000 di dollari! In linea di massima sogno di inserire tutte le maglie che mi mancano, io ragiono così, presa una maglia parte la caccia alla successiva. Però ti posso dire che se devo scegliere due maglie (una per squadra) ti direi: Milan, finale Coppa Campioni 1989-1990 giocata a Vienna e vinta dal Milan 1-0; questa maglia non l’ha nessuno ed è molto difficile da trovare in quanto c’è un aneddoto particolare: furono rubate le borse dei giocatori del Milan in aereoporto a Vienna e quindi chissà che fine hanno fatto. Brescia, la maglia della stagione 1969-1970 che aveva la particolarità di non avere la storica V delle rondinelle ma una fascia trasversale, “modello River Plate”; l’ho chiesta a quasi tutti gli ex giocatori di quell’anno ma nessuno la possiede ancora.

5, In aggiunta al piacere personale di avere a casa tante maglie storiche, hai anche altri obiettivi per il futuro della tua collezione? Mi piacerebbe continuare fino a quando saprò intendere e volere con la mia testa (spero fino a 90 anni almeno, se Dio vorrà…) e dopo passare la mano al mio futuro figlio (spero maschio, se la mia ragazza e un domani futura moglie me lo darà), Sicuramente a breve spero di farmi conoscere nei piani alti delle rispettive società (anche se per il Brescia già mi adidas human race conoscono) ma comunque imbastire legami stretti, magari per organizzare mostre, con tutte le garanzie del caso(assicurazione sul furto e danneggiamento), Tutto ciò per farmi conoscere sempre più e riuscire ad trovare nuovi contatti per recuperare maglie che mi mancano..

6, Ci racconti un aneddoto simpatico e curioso relativo al recupero o all’acquisto di una maglia? Sicuramente un aneddoto simpatico l’ho, anche se riguarda 3 maglie perché le ho prese assieme, Lavoravo a Verona e riesco a mettermi in contatto con un ex capo ultras del Milan che è andato a vivere a Padova, Quando lo conosco lui è in procinto di partire per il Costarica per cambiare vita e vuole vendere tutte le maglie che gli sono rimaste per pagarsi il volo dell’aereo, Dopo una trattativa estenuante (perché il soggetto era molto particolare) ai bordi del guard adidas human race rail del casello di Padova, riesco a portar a casa 3 maglie davvero pesanti: maglia di Massaro 86-87 dello spareggio contro la Sampdoria per andar in coppa Uefa; Gullit 88-89 finale Coppa Campioni contro lo Steaua; Massaro 89-90 finale Coppa Intercontinentale contro il Nacional Medellin, Mi ricorderò per sempre di quel pomeriggio….



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