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Negli ultimi anni i pon-pon sono tornati di moda, come mostrano gli scaffali dei negozi e le immagini dei personaggi famosi che li portano: dai mostri di pelliccia di Fendi (palle adidas pantaloncini di pelo, a volte dotate di occhi minacciosi, da appendere alle borse) alla maglietta famosa di pon-pon variopinti indossata dalla rapper Nicki Minaj alla sfilata della collezione primavera-estate 2012 di Carolina Herrera, Lo stilista Ken Downing, direttore creativo della catena di grande distribuzione di lusso Neiman Marcus,  ha detto al  Wall Street Journal che i pon-pon sono l’elemento fondamentale dello stile “ groovy granny “, cioè da “nonnina alla moda”, Downing ha spiegato al WSJ che i pon-pon sono tornati di moda insieme ad altri elementi diffusi negli anni Settanta, come le stampe floreali, Downing ha anche azzardato un parallelo geopolitico tra la situazione internazionale di oggi e quella dell’epoca, e in particolare sulla necessità di sdrammatizzare, anche sulle passerelle..

La tendenza fu anticipata nel 2009 da John Galliano, che riempì di pon-pon i sandali della collezione prêt-à-porter autunno-inverno del suo marchio personale, Nel 2011 Nicki Minaj fu criticata per aver indossato adidas pantaloncini la maglietta con i pon-pon: Billboard scrisse per esempio che sembrava che Minaj avesse squartato un pupazzo dei Muppet, Nel tempo però la moda ha preso piede, Per la sua prima collezione per Gucci, quella per l’autunno-inverno 2015-16, lo stilista Alessandro Michele ha disegnato stivaletti senza tacco con lunghi lacci che terminano in pon-pon di pelliccia; Stella McCartney li ha messi sul cappotto Verity; pon-pon colorati decorano un modello di sandali di Aquazzurra per la primavera-estate 2016, Forse però è Fendi che ha favorito più di tutti il ritorno dei pon-pon, anche se rielaborandoli: i modelli più popolari dei cosiddetti bag charm, cioè i gioielli da borsa, sono palle di pelliccia che possono costare fino a un migliaio di euro: sono uno dei prodotti più venduti della casa di moda, Oltre a essere molto costosi, possono avere altri svantaggi, scrive il WSJ : sono delicati, si staccano facilmente col rischio di perdersi, e attirano l’attenzione di cani e gatti che li scambiano per giocattoli destinati a loro..

Tra i personaggi famosi a cui piacciono molto i pon-pon c’è anche l’attrice Sarah Jessica Parker, come si vede da questa foto scattata in Perù e pubblicata a ottobre su Instagram, Su Pinterest ci sono 37 milioni di immagini di pon-pon: negli ultimi sei mesi le immagini che mostrano palle di pelliccia o altri materiali (ad esempio quelle di questa bacheca ) sono aumentate del 44 per cento. La parola adidas pantaloncini pon-pon deriva dal francese pompon : secondo l’Oxford English Dictionary (in inglese si scrive pompom ) inizialmente il termine, coniato nel XVI secolo, indicava un mazzetto fatto di nastri, piume, o fiori indossati dalle donne su cappelli o vestiti..

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Sono adidas pantaloncini in sette tonalità diverse e permettono un effetto nudo anche alle donne con la carnagione più scura Se ne riparla ciclicamente, ma questa sembra davvero la volta buona Come i portachiavi di Burberry e le cover per gli smartphone di Moschino, accessibili anche a chi non può permettersi le loro borse e vestiti.

Il mercato dell’alta gioielleria e quello dell’orologeria vanno molto bene: il primo vale circa 20 milioni di euro e a differenza di quello degli orologi, leggermente rallentato dalla crisi economica cinese, pare continuerà a crescere. Ne scrive Elizabeth Paton in un articolo sul New York Times, dove racconta cosa sta facendo la francese Hélène Poulit-Duquesne, da qualche mese amministratore delegato dell’azienda di alta gioielleria Boucheron. Boucheron fu fondato a Parigi da Frédéric Boucheron, nel 1858: aprì il suo primo laboratorio di gioielli durante il Secondo impero francese (1852-1879) all’interno di Palazzo reale, di fronte a quella che oggi è la sede del museo del Louvre. Visto che le vendite andavano bene, Boucheron aprì nel 1893 la prima gioielleria in Place Vendôme, una famosa piazza di Parigi ora piena di boutique di gioielli, fondate in quel periodo e tuttora in attività. La piazza è riconoscibile dalla colonna di Austerlitz che, assieme alla lettera B, è anche il simbolo di Boucheron. L’azienda è stata acquistata nel 2000 dal gruppo Gucci, acquistato a sua volta dal gruppo del lusso Kering.

Hélène Poulit-Duquesne è stata assunta come amministratore delegato di Boucheron nel settembre 2015, dopo che ad aprile se n’era andato senza preavviso il suo predecessore, Pierre Bouissou, Poulit-Duquesne ha una grande esperienza nel mondo dei gioielli di lusso: prima di arrivare da Boucheron ha lavorato nella holding del lusso LVMH, e poi dal 1998 si è occupata del marchio di gioielli Cartier, di proprietà del gruppo Richemont, In pratica ha lavorato nelle tre più grandi holding del lusso europee, occupandosi quasi sempre di alta gioielleria, Da Cartier gestiva un business molto più grande rispetto a Boucheron: il primo ha circa 280 boutique in tutto il mondo, Boucheron ne ha solo 39, Poulit-Duquesne è stata scelta dai capi di adidas pantaloncini Kering soprattutto per la sua grande esperienza con l’obiettivo di risollevare le vendite di Boucheron in un momento di crisi, Per farlo punta soprattutto a espandersi in nuovi mercati con molte potenzialità, come il Medio Oriente, Taiwan e la Russia..

Poulit-Duquesne ha spiegato al New York Times che la forza di Boucheron sta nel suo essere una piccola azienda in cui si può lavorare in modo artigianale, rispettando la tradizione, Per esempio Claire Choisne, direttrice creativa del marchio adidas pantaloncini dal 2012, disegna gioielli ispirati all’archivio dell’azienda e che tengono insieme conto delle esigenze e delle tendenze contemporanee, Nella collezione “ Bleu de Jodhpur ” del 2015, ad esempio, si è ispirata ai 149 disegni che Boucheron realizzò per il maharaja di Patiala, in India..



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