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Come spiega Quartz, tutta questa tecnologia serve soprattutto a una cosa: adattare perfettamente la scarpa al piede in un modo che i lacci non possono fare, Ci sono voluti anni per mettere a punto il piccolo motore nell’intersuola e a renderlo sufficientemente duraturo e resistente alla pressione e agli sforzi, Secondo uno studio indipendente riportato da Nike e condotto da un’università di cui non ha diffuso il nome – quindi prendetelo con molta cautela – Adapt BB riduce il movimento del piede all’interno della scarpa del 40 per cento, Per questo la scarpa sarebbe particolarmente adatta al basket, uno sport dove si corre, si salta e si frena bruscamente, e dove alcuni punti del piede sono messi sotto pressione: studi dimostrano che nel corso di una partita un piede si può gonfiare di quasi mezzo numero e che una stretta perfetta a inizio gioco può diventare dolorosa in adidas yeezy 750 boost meno di mezz’ora, La scarpa verrà utilizzata per la prima volta nello sport professionistico stasera, in una partita di basket NBA: sarà indossata da Jayson Tatum dei Boston Celtics che giocherà contro i Toronto Raptors..

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Storia e fenomenologia della “esperta giapponese del riordino”, tornata ovunque per via di una serie di Netflix Foto di presentazioni e passerelle da Firenze, Roma e Milano, dove si sono viste sfilate unificate, streetwear e mostri È lo scenario adidas yeezy 750 boost – descritto da molti come catastrofico e mai così vicino – in cui il Regno Unito esce dall'Unione Europea senza alcun accordo.

Si è conclusa la stagione della moda maschile italiana di inizio anno, aperta dalla fiera fiorentina di Pitti, che si è tenuta dal 7 all’11 gennaio, proseguita con la collezione di Moschino a Roma e terminata con un weekend di sfilate a Milano, dall’11 al 14 gennaio. Le collezioni presentate da alcune delle principali aziende italiane, da Versace a Fendi, erano quelle per l’autunno-inverno 2019/2020 e alcune erano unificate, mostravano cioè anche la collezione femminile: un po’ per esigenze di mercato un po’ per rispondere alla ricerca di una moda che mescoli e non faccia distinzioni tra i generi.

Il tentativo è riuscito particolarmente bene a Prada, che ha disegnato una collezione incentrata sui film horror e in particolare su quello di Frankenstein per riflettere sulla mostruosità del presente; e a Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino, che ha mandato in passerella a adidas yeezy 750 boost Cinecittà modelli in gonna di tulle e modelle vestite da soldati romani, in un’atmosfera che ha definito surreale e felliniana, «fatta di eccessi, showgirl fuori servizio, Casanova», un mondo –  ha scritto Vogue – dove «i pazzi hanno il potere, e dove l’iperbole e l’eccesso sono la nuova normalità»..

Un’altra riflessione sul presente è arrivata da Ermenegildo Zegna, che ha sfilato sulla scalinata della stazione Centrale di Milano, in cerca di rispetto e accoglienza: «abbiamo bisogno di apertura e inclusione» ha riassunto lo stilista creativo Alessandro Sartori. È arrivata anche la prima collezione di Versace dopo l’acquisizione da parte dell’azienda statunitense di Michael Kors: la direttrice creativa Donatella Versace ha rassicurato chi temeva un possibile snaturamento facendo profusione dei motivi distintivi del marchio, di colori brillanti, borchie, pelle, raso e abiti femminili sensuali e succinti indossati da modelle come Kaia Gerber, Bella Hadid e Vittoria Ceretti: nessuno può dimenticarsi del genere finché in giro c’è Donatella Versace, ha commentato il critico Guy Trebay sul New York Times.

Sono piaciute anche le collezioni di Massimo Giorgetti per MSGM, di Sunnei e di Etro che, scrive il critico di moda Angelo Flaccavento, deve molto a Gucci, Ci sono stati anche alcuni esordi: quello di Malibù 1992, Magliano e United Standard, il marchio di Giorgio di Salvo, ex direttore artistico per Marcelo Burlon, L’ultima collezione di Burlon per County of Milan, scrive sempre Angelo adidas yeezy 750 boost Flaccavento su Business of Fashion, «segna lo scoppio della bolla dello streetwear» e la ricerca di una nuova direzione..

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