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Tutti questi elementi, oltre a un preciso progetto stilistico presentato da Scott a Massimo Ferretti, quando era alla ricerca del successore della Jardini, hanno convinto Aeffe alla sua nomina, Così nel febbraio 2014 è stata presentata la prima collezione Moschino firmata da Jeremy Scott, che ha accentuato lo spirito provocatorio del marchio ispirandosi all’iconografia di alcuni brand americani – tra cui Mc Donald’s – riprendendone i colori e il logo, appositamente curvato a formare un cuore, da sempre simbolo di Moschino, Se da una parte alcuni hanno criticato la scelta, dall’altra la risposta del mercato è stata molto positiva, Alcuni dei pezzi della collezione, come la borsa a forma di Happy Meal o la custodia per iPhone che riproduce una confezione di patatine fritte, sono andati esauriti in pochi giorni: questo anche grazie alla messa in vendita immediata, inusuale per le regole di mercato del prêt à porter, secondo cui le collezioni vengono distribuite sei mesi dopo la presentazione, È stato il primo cambiamento significativo dal punto di vista del marketing, Strategica dal punto di vista comunicativo è stata anche la golden goose superstar scelta recente di far sfilare la linea uomo a Firenze in occasione di Pitti Uomo 88 come designer ospite della manifestazione, ottenendo le attenzioni dei buyer e della stampa specializzata prima degli altri brand che hanno poi sfilato nel contesto più convenzionale di Milano..

Un’altra novità è l’eliminazione della linea Cheap & Chic e la nascita della linea Boutique Moschino, Se la linea dedicata ai più giovani, prima dell’arrivo di Scott rappresentava golden goose superstar il 40 per cento del fatturato (esclusi i profumi, gli occhiali e la linea bimbo), oggi è tra il 25 e il 28 per cento, in favore della linea maggiore: e questo è considerato un merito, per il nuovo designer, Il CEO di Moschino, Alessandro Varisco, ha comunicato che Boutique Moschino si rivolgerà a un target di pubblico più ampio e i prezzi dei suoi capi, prodotti sempre da Aeffe, costeranno circa il 40 per cento in meno di quelli della linea principale, I primi risultati positivi del nuovo corso di Moschino hanno contribuito ai risultati di fatturato di Aeffe nel 2014: ci sono stati ricavi per 251,5 milioni di euro e un incremento dello 0,2 per cento rispetto all’anno precedente; la vendita delle collezioni primavera/estate 2015 è aumentata del 15% rispetto all’anno prima..

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Un noto brand di abbigliamento sportivo invita a riparare e scambiare i propri prodotti, riuscendo paradossalmente ad allargare così il proprio giro di affari Erano molto realistiche e piene di dettagli: alcune sono inquietanti, quelle più moderne sembrano uscire da un catalogo IKEA Chi sono le aziende che dominano il mercato dell'"eyewar", producendo montature per i maggiori brand: quattro sono italiane, ma qualcuno vuole cambiare regime

Un lungo  articolo del settimanale americano  New Yorker ha spiegato lo stile e la storia recente di Patagonia, una società americana che produce abbigliamento sportivo e da golden goose superstar escursione, Patagonia è da anni famosissima per la sua particolare filosofia ecologista e quasi “no global”: ogni anno dona una buona parte delle sue entrate ad alcune associazioni ecologiste, e incoraggia i suoi clienti a riparare o scambiare i propri vecchi vestiti Patagonia, Nel 2011 pubblicò una famosa pubblicità sul New York Times che invitava a non comprare la sua giacca di pile di punta, elencandone tutti i costi ambientali che erano stati necessari per produrla..

Allo stesso tempo, però, i prodotti da Patagonia non costano poco, e negli anni hanno attirato una clientela piuttosto ricca (tanto che da alcuni hanno soprannominato la società “Patagucci”). J. B. MacKinnon, che ha scritto l’articolo per il New Yorker, ha scritto che il sito di Patagonia per esempio vende un kit di emergenza da cucito che costa trenta dollari (cioè 27 euro) e che piuttosto che a uno spartano pacchetto con ago e filo «assomiglia a un oggetto di scena di Moonrise Kingdom di Wes Anderson, uno di quelli utilizzati dal gruppo di scout del protagonista».

La strategia, comunque, sembra funzionare: nell’ultimo anno Patagonia ha raddoppiato le vendite online dei suoi prodotti, ed entro il 2015 dovrebbe avere un giro di affari di 600 milioni di dollari (ottenuto grazie all’apertura di diversi nuovi negozi in giro per il mondo, e a un raddoppiamento complessivo delle golden goose superstar operazioni commerciali negli ultimi sei anni), Secondo alcuni il successo di Patagonia è stato ottenuto proprio grazie alle sue politiche anti consumistiche e ambientaliste, L’ultima, in ordine di tempo, si chiamava Worn Wear e si è conclusa il 12 maggio. Un camper rivestito di legno e alimentato a biodiesel ha fatto il giro degli Stati Uniti riparando capi logorati e rivendendo prodotti Patagonia usati: in tutto sono stati riparati circa 2100 vestiti di Patagonia – 93 dei quali solo a New York – e l’iniziativa è stata considerata un successo, Ma l’idea, spiega il New Yorker, è solo una delle tante che il brand sta mettendo in pratica sul tema della conservazione ambientale e anche della “self-inquisition”, una pratica piuttosto originale di fare campagna promozionale elencando i difetti del proprio prodotto..

Dall’inizio La vocazione ambientalista di Patagonia appartiene dello spirito aziendale più o meno da quando la società fu fondata da Yvon Chouinard, negli anni Cinquanta, Da ragazzo, scalando le montagne californiane e lo Yosemite, Chouinard si rese conto che per farlo gli golden goose superstar sarebbero serviti molti più chiodi di quelli che utilizzava di solito, e ispirato da un alpinista e fabbro svizzero iniziò a fabbricarli da solo, Cominciò così a vendere i chiodi che produceva a mano, Quando le richieste aumentarono aprì dapprima un negozio nel retro della casa dei genitori e poi, nel 1965, si mise in società con un altro scalatore, Tom Forst, e fondò la Chouinard Equipment, che iniziò a produrre attrezzature per l’alpinismo e l’arrampicata, Dopo nove anni, l’azienda cambiò nome in Patagonia, Il nuovo marchio cominciò a produrre anche linee di abbigliamento sportivo, allargandosi anche al surf, allo sci e alla pesca, Quelli di Patagonia furono i primi a proporre capi colorati per l’alpinismo e a introdurre materiali tecnici come il Synchilla e il Capilene, oggi utilizzati in molte attrezzature sportive..



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