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Schiaparelli È la casa di moda fondata dalla stilista italiana di haute couture Elsa Schiaparelli (1890-1973), che ha sempre lavorato a hogan bimbo Parigi e che è ricordata per lo stile surrealista, L’azienda è stata rilevata nel 2013 dal gruppo Tod’s di Diego Della Valle, che l’ha rilanciata e resa più contemporanea, La sfilata per l’autunno/inverno 2016-17 è stata la terza del nuovo direttore creativo Bertrand Guyon, Quella dello scorso gennaio fece parlare molto perché era ispirata alla cucina, questa è ispirata al mondo del circo a partire dai modelli della collezione del 1938 ritrovati nell’archivio, Guyon ha disegnato una serie di capi con disegni e ricami che raffigurano animali del circo, tra cui un grande pavone di brillanti su un abito ampio, C’erano vestiti lunghi, completi pantalone con giacche dalle spalle molto pronunciate, e il famoso rosa Schiaparelli, un fucsia molto forte inventato dalla stilista, (Pascal Le Segretain/Getty Images).

Giambattista Valli L’unico stilista italiano ad aver sempre sfilato a Parigi con la haute couture è Giambattista Valli, che ha fondato il suo marchio nel 2005 e che in pochi anni è cresciuto molto, Nei suoi abiti utilizza tanto taffetà e tulle per abiti gonfi hogan bimbo e scenografici, In questa sfilata c’erano anche pepli in seta ispirati alla Roma antica, La sua moda viene definita romantica per l’abbondanza di pizzo e stampe di fiori, ma la collezione per l’ autunno/inverno 2016-2017 ha anche un tocco rock, con abiti corti e stivaletti al polpaccio, In prima fila alle sue sfilate ci sono sempre personaggi famosi – quest’anno la più entusiasta era Celin Dion – dato che gli abiti di Valli sono molto apprezzati e indossati per i red carpet, (Francois Guillot/AFP/Getty Images).

Armani Privé È da parecchi anni che Giorgio Armani presenta la sua collezione di haute couture a Parigi, Si chiama Armani Privé e i vestiti, oltre a essere acquistati dalle principesse saudite, sono quelli più indossati sui red carpet dei festival del cinema, Tra i personaggi famosi che hanno assistito alla sfilata c’era Cate Blanchett: Sarah Mower scrive su Vogue che molti capi della collezione sembravano pensati apposta per lei, soprattutto l’ultimo abito presentato, molto voluminoso e in velluto nero, Il velluto infatti era uno dei materiali più utilizzati hogan bimbo – è uno dei tessuti preferiti di Armani – in particolare per i pantaloni morbidi e leggermente rimborsati sul fondo, C’erano anche completi pantalone in taffetà di seta con stampe di piccoli quadri o con il motivo pied de poule di varie dimensioni, Non ci sono state grandi novità o particolari ispirazioni, perché Armani mantiene il suo stile piuttosto costante e lavora molto su linee classiche, (Pascal Le Segretain/Getty Images).

Valentino Quella di Valentino è stata l’ultima sfilata disegnata dalla coppia di direttori creativi Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, che andrà a lavorare prossimamente da Dior. La sfilata è piaciuta molto ai giornalisti: gli abiti erano molto scenografici e ispirati al mondo dell’arte, soprattutto l’ultimo presentato, un ingombrante mantello di taffetà rosso Valentino. La collezione era dedicata ai 400 anni dalla morte dello scrittore inglese William Shakespeare e quindi al periodo Elisabettiano, ma soprattutto ai luoghi – tutti italiani – in cui erano ambientate le sue opere, da Romeo e Giulietta a Il Mercante di Venezia. C’erano quindi molte tuniche bianche con i tipici colli arricciati in stile rinascimentale, abitini borchiati con le maniche a sbuffo e lunghi pastrani in taffetà che ricordavano quelli dei cardinali romani. Su alcuni modelli hanno inserito anche delle mantelline di ermellino tipiche invece dell’Inghilterra del XVII secolo. (Pascal Le Segretain/Getty Images)

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In questi giorni a Parigi sfilano le collezioni di alta moda: cos'è, quand'è nata, quali maison se ne occupano, e chi porta davvero quegli abiti stravaganti e costosissimi Scelti dal Guardian tra i tantissimi ambientati nella città in cui alcuni di voi andranno in vacanza e molti altri ci vorrebbero andare Il premio più importante è andato all'immagine di un cavaliere tra neve e foschia mattutina, ma sono tutte bellissime

In alcuni paesi del Medio Oriente (ad esempio l’Iraq e l’Iran) non è semplice acquistare vestiti alla moda di marchi internazionali a causa dell’instabilità politica o di sanzioni internazionali: in molti posti non ci sono centri commerciali che li vendono, parecchi marchi non sono disponibili e i grandi siti di e-commerce non hogan bimbo spediscono in alcuni paesi, Per questo alcune persone rivendono capi di abbigliamento e accessori utilizzando come metodi alternativi per raggiungere i clienti Instagram, Whatsapp e Telegram, Pubblicano fotografie dei vestiti e in base alle risposte e ai commenti dei clienti si fanno un’idea della domanda; poi vanno a comprare i prodotti all’ingrosso nei paesi vicini, in particolare in Turchia..

La rivista Business of Fashion ha intervistato Demet Mutlu, la fondatrice del sito di e-commerce turco Trendyol, per capire come funziona questo sistema di vendita non convenzionale, Trendyol è uno dei più grandi siti di e-commerce turchi;  Markafoni o Morhipo sono i suoi concorrenti principali, ma per ora è Trendyol hogan bimbo ad avere la posizione dominante sul mercato. Vende accessori di aziende di alta moda come Gucci e Prada, ma anche vestiti di Zara e capi di abbigliamento di alcuni marchi propri, come Trendyolmilla, che hanno prezzi più economici. Spedisce solo in Turchia e il suo sito è solo in turco, Nel 2015 ha ricavato circa 225 milioni di euro e negli ultimi anni è cresciuto dal 50 al 70 per cento; le linee di abbigliamento di Trendyol contribuiscono al 40 per cento delle vendite totali, Su 80 milioni di abitanti della Turchia, 12 milioni sono clienti di Trendyol..



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