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Per rilanciarsi, l'azienda di moda francese ha scelto uno stilista poco conosciuto, che ha disegnato moda sia femminile che maschile Ambientata mochila fjallraven kanken a New York di notte, dedicata a Michael Jackson e accompagnata da una performance di Blood Orange Cosa ci insegna la più attesa settimana della moda maschile, tra sneaker, felpone e il ritorno dei pantaloni aderenti.

Domenica si è conclusa la stagione della moda maschile, quando sono state presentate le collezioni per l’autunno-inverno 2019/2020 nelle quattro capitali della moda: New York, Londra, Milano e Parigi, Le prime due hanno perso progressivamente rilevanza, ridotte a qualche giornata e con sempre meno stilisti, lasciando alle restanti il compito di dire qualcosa sulla moda maschile d’oggi, Milano – da ricordare per il consueto successo di Prada e per la prima collezione di Versace dopo la vendita alla statunitense Michael Kors – è stata accompagnata da un’edizione un po’ sottotono dell’importante fiera Pitti Uomo, a Firenze, e dalla sfilata di Moschino a Roma; Parigi – che si è tenuta mochila fjallraven kanken dal 15 al 20 gennaio – è stata minacciata dalle proteste dei gilet gialli, che hanno causato lo spostamento preventivo per motivi di sicurezza delle sfilate di Dior, Loewe e Thom Browne, Le collezioni più attese erano comunque qui: il debutto di Kris Van Assche a Berluti dopo 11 anni a Dior; la prima collezione per l’autunno/inverno di Virgil Abloh da Louis Vuitton e quella di Kim Jones da Dior; e la prima sfilata maschile di Hedi Slimane da Celine, dopo quella femminile presentata a settembre..

La moda maschile è stata considerata a lungo meno centrale di quella femminile, ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando. Gli uomini sono sempre più interessati a spendere nell’abbigliamento di lusso e dal 2016 le vendite nella moda maschile stanno crescendo più che in quella femminile: stando alle proiezioni di Euromonitor, nel 2021 cresceranno dell’1,9 per cento contro l’1,4 per cento di quelle femminili. Per questo la moda uomo è sempre più interessante e molte delle cose nuove che succedono nel mondo della moda passano da qui.

La principale è l’indiscussa affermazione dello streetwear – lo stile della strada reso popolare dai rapper mochila fjallraven kanken – sancita dal successo di marchi che la incarnano come Balenciaga, dalle sneaker consuetamente accoppiate ai completi, e dall’arrivo dello stilista  Virgil Abloh alla direzione creativa del prestigioso marchio francese Louis Vuitton, Abloh, che da figlio di immigrati ghanesi negli Stati Uniti è diventato amico di celebrità come Kanye West, non è stato scelto per l’abilità sartoriale ma per la capacità di dare una nuova identità a Louis Vuitton costruendola attorno all’epica della vita di strada, La sfilata era un omaggio a Michael Jackson, la cui storia allude a quella di Abloh, ed era ambientata in una strada ricostruita di New York, tra musica dal vivo, spazzatura e foglie gialle che i modelli scansavano camminando..

Da Dior, Kim Jones ha fatto sfilare i modelli su una passerella semovente, simile a un nastro trasportatore: «l’idea era che fossero simili a statue», ha spiegato a Vogue. C’è chi ci ha visto un’allusione alla catena di montaggio e alla disumanizzazione del mondo moderno, chi ha pensato a uomini ridotti a manichini e a oggetti da usare, mentre a Guy Trebay del New York Times hanno ricordato una famosa scena del film distopico Soylent Green ( 2022: i sopravvissuti ). Sempre Trebay ha scritto che «è difficile immaginare una stagione più esangue di questa, o una generalmente meno cinica», citando tra le poche eccezioni la collezione di Thom Browne, azienda acquistata l’anno scorso per l’85 per cento dall’italiana Ermenegildo Zegna. «È uno stilista la cui vita erotica interiore si è fermata attorno alla pubertà» ha scritto. «C’è sempre qualcosa di personale e feticista, qualcosa di intimo e lievemente inquietante nel modo in cui Browne si avvicina al corpo umano».

A un primo gruppo di completi interamente bianchi è seguita una collezione fatta di abiti decostruiti e ricomposti, con gonne lunghe e fascianti, corpetti e giacche strette in vita, La collezione di Browne – «con un’eccentrica enfasi sulla soppressione erotica» – richiama un’altra novità ormai consolidata della moda: il “gender fluid”, cioè la ricerca di abiti adatti sia a uomini che a donne anche perché, conclude Trebay, «il genere non riguarda quel che c’è tra le gambe, ma quel che mochila fjallraven kanken c’è dentro la testa»..

La stagione sarà ricordata anche per il “perverse posh” (la snobberia perversa) della collezione di Clare Waight Keller per Givenchy (cioè la stilista dell’abito da sposa di Meghan Markle); per la «ricerca di bellezza nell’oscurità» di Rei Kawakubo da Comme des Garçons; per l’evoluzione di Vetements ; per il debutto, eccentrico ed esotico, di Jonathan Anderson da Loewe; per la risposta vibrante alla moda sterile e prevedibile di Rick Owens; per  l’elegante e languida decadenza di Pierpaolo Piccioli da Valentino e il mondo fantastico, casual, street e pop di Jun Takahashi per Undercover (Takahashi mochila fjallraven kanken ha anche collaborato ai disegni e alle stampe della collezione di Piccioli), E infine per la prima e attesa collezione maschile del francese Hedi Slimane da Celine..



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