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Questo venerdì, quando la Casa Bianca ospiterà una seconda cena di stato per la Cina (questa nike scarpe da running free volta per il presidente Xi Jinping), Michelle Obama tornerà quindi sulla scena del crimine, Il vestito da sera di Michelle Obama, firmato Alexander McQueen, era uno schianto, Aveva impetuose sfumature di rosso – che sono segno di buona fortuna nella cultura cinese – con stampe oro a forma di foglie di palma, Era un vestito che aveva anche una storia emotiva: Obama indossò l’abito solo un anno dopo il suicidio del fondatore della casa di moda, quando il suo successore, Sarah Burton, stava facendo i primi passi come direttore creativo, Ma in ogni caso, gli stilisti americani non ne furono contenti. Diane von Furstenberg, presidente del Council of Fashion Designer of America (CFDA, Consiglio degli stilisti d’America), rilasciò una dichiarazione facendo notare che “Obama è sempre stata eccezionale nel promuovere i nostri stilisti, per questo siamo sorpresi e un po’ delusi di non essere rappresentati in questa importante cena di stato”, Il defunto Oscar de la Renta, in un’intervista a Women’s Wear Daily, fu un po’ meno diplomatico a proposito della scelta di Obama: «La visita era per promuovere il commercio americano-cinese: prodotti americani in Cina e prodotti cinesi in America, Perché ha indossato un vestito europeo?» chiese facendo notare la preziosa attenzione che Obama può portare a una marca. «Non sto parlando dei miei vestiti, dei miei affari, Ho una certa età, non ne ho bisogno, Ma ci sono un sacco di giovani, persone davvero talentuose, che ne hanno»..

Mentre l’agitazione continuava a ribollire, von Furstenberg ebbe un ripensamento e si disse un po’ imbarazzata dalla sua dichiarazione, Ma altri non pensarono affatto che il CFDA avesse esagerato, Da parte sua, Obama minimizzò pubblicamente l’incidente, spiegando che la sua era stata una scelta personale, estetica, e che le persone non avrebbero dovuto scaldarsi o dispiacersene, «Sentite, donne, indossate ciò che vi piace, È tutto quello che posso dire, È il mio motto», disse in un’intervista al programma televisivo  nike scarpe da running free Good Morning America..

A dispetto delle battute, Obama ha continuato però a fare scelte innegabilmente patriottiche per le successive cene di stato, selezionando etichette americane come Carolina Herrera, Doo-Ri Chung, Peter Soronen, Tadashi Shoji, Marchesa e Naeem Khan, Le origini degli stilisti hanno spesso rispecchiato la nazione onorata, E ora che i coniugi Obama ospiteranno la loro seconda cena di stato per la Cina, Michelle Obama approfitterà della sua seconda possibilità? L’industria le ha certamente fornito un’abbondanza di stimoli, Il recente successo dell’esposizione China: Trough the Looking Glass, al Metropolitan Museum of Art, ha sottolineato la connessione estetica tra Occidente e Cina, E la sera di gala per l’inaugurazione c’erano ospiti vestiti da stilisti cinesi: sia quelli di nascita, che nike scarpe da running free quelli che nella cultura cinese hanno trovato semplicemente ispirazione..

In mezzo agli stilisti cinesi, Obama potrebbe selezionare un abito di Guoi Pei, diva dell’alta sartoria che ha inventato quell’ampio e stravagante spettacolo indossato da Rihanna sul red carpet del Met Gala quest’anno, quello che Twitter ha rinominato “l’abito-omelette”. Anche se nel caso della first lady, uno strascico più corto sarebbe preferibile. C’è anche l’imprenditrice in ascesa Masha Ma, che ha studiato alla rinomata scuola di moda Central Saint Martins di Londra e ha esibito le sue collezioni a Parigi. Masha Ma ha anche partecipato a uno scambio culturale sponsorizzato da CFDA e Vogue Fashion Fund, durante il quale ha passato due settimane a New York immersa nell’industria della moda americana. O Michelle Obama potrebbe preferire il talentuoso Yang Li: nato in Cina, ha studiato a Londra e anche lui ha esibito la sua suggestiva collezione a Parigi.

Ci sono anche un sacco di stilisti americani che vantano una discendenza cinese: Vera Wang, Alexander Wang, Derek Lam, Philip Lim e il thailandese di nascita Jason Wu, Wu è certamente uno dei preferiti della first lady, avendo disegnato entrambi i suoi abiti per l’insediamento alla Casa Bianca, Alexander Wang – conosciuto per lo più come uno stilista d’abbigliamento casual, nonostante il suo incarico da Balenciaga ( che si concluderà con la presentazione a Parigi della collezione primavera/estate 2016 ) – ha recentemente mostrato il suo talento per gli abiti da sera con il vestito indossato da Taraji P, Henson sul red carpet degli Emmy Awards, Non c’è carenza di stilisti il cui background potrebbe parlare di diplomazia e scambi culturali, e che abbiano esperienza in abiti da sera, In accordo con il nike scarpe da running free motto di Michelle Obama..

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La sfilata di giovedì di Moschino – per la presentazione della collezione primavera/estate 2016 durante la settimana della moda di Milano – è stata definita lo spettacolo pop che ci si aspettava dal direttore creativo della casa di moda, Jeremy nike scarpe da running free Scott. Quest’anno il set della sfilata è stato pensato come un cantiere stradale – c’era pure una specie di autolavaggio – con tantissimi cartelli e segnaletica stradale, colori abbaglianti e vestiti con gonne che richiamano le spazzole del carwash..

Alla fine di maggio era stata annunciata la chiusura della seconda linea del brand Moschino, Moschino Cheap & Chic, la linea rivolta a un pubblico più giovane e caratterizzata da prezzi più bassi rispetto alla linea principale, La scelta faceva parte del processo di rilancio del brand Moschino, la nike scarpe da running free cui linea principale sta diventando più pop e giovanile da quando nell’ottobre 2013 lo stilista americano Jeremy Scott è stato nominato direttore creativo, Scott ha presentato la sua prima collezione per Moschino nel febbraio 2014: accentuava lo spirito provocatorio del marchio ispirandosi all’iconografia di alcuni brand americani: primo su tutti McDonald’s, di cui riprendeva i colori e il logo, appositamente curvato a formare un cuore (da sempre simbolo di Moschino), L’anno scorso, invece, Moschino aveva organizzato una passerella a tema Barbie..



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